Durante le giornate di Sabato 6 e Domenica 7 giugno sono organizzati dei workshop che potete trovare elencati qui sotto. I posti sono limitati, al fine di garantire al massimo la qualità dell’esperienza.
UPDATE: Purtroppo, per raggiungimento del numero massimo di partecipanti, le iscrizioni sono chiuse.
Sabato 6 giugno h: 9.00/13.00
Il punto di contatto Laboratorio di Contact improvisation con Vera De Propris – Siracusa.
Centro Studio Danza, via Raimondo Franchetti n.72
In questo laboratorio i partecipanti saranno invitati ad ESPLORARE i principi di BASE della CONTACT IMPROVISATION: rotolare, creare ponti, scivolare e viaggiare nello spazio. Lavoreremo sull’ascolto FISICO attraverso il contatto, ad occhi chiusi e ad occhi aperti. Entreremo nella danza in maniera spontanea e naturale, in un’ottica di gioco e di ricerca.
Sabato 6 giugno h: 9.00/13.00
Metamorfosi degli specchi Laboratorio di Drammaterapia con Claudia Puglisi – Palermo.
Salone CGIL, via Crociferi 40.
Metamorfosi degli specchi è un laboratorio di drammaterapia che mira ad esplorare le possibilità del nostro essere, la pluralità e la trasformazione dei corpi sulla scena. Ispirato alle Metamorfosi di Ovidio e al Ritratto di Dorian Gray, il percorso indaga il corpo come luogo di mutazione, percezione e narrazione identitaria, mettendo in dialogo visibile e invisibile, immagine e riflesso, norma e alterità. Attraverso pratiche di rispecchiamento, improvvisazione guidata, lavoro sul gesto e sulla voce, i partecipanti sono accompagnati in un processo di riconoscimento e reinvenzione delle proprie immagini corporee, oltre gli stereotipi e i modelli imposti dalla società.
Sabato 6 giugno h: 14.30/18.30
La vita è l’opera Laboratorio di Drammaturgia autobiografica con Claudia Calcagnile – Perugia.
Biblioteca Navarria Crifò, via Naumachia n°18/a.
Dove si annida il senso della nostra storia? Quale immagine racchiude in sé il cuore della nostra vicenda? Il percorso esplora il corpo come luogo che ci accomuna e, al contempo, come spazio che definisce i nostri confini. Nel corpo risiede la nostra memoria e attraverso di esso possiamo costruire una nuova narrazione. Il laboratorio indaga l’atto creativo partendo da questa memoria depositata, utilizzando il corpo come campo di narrazione poetica. Attraverso una specifica metodologia di ricerca autobiografica, ogni partecipante è guidato a dare forma alla propria storia per trasporla in una scrittura, gestuale e corporea, capace di farsi autobiografia per la scena.
Sabato 6 giugno h: 14.30/18.30
I suoni del corpo e delle cose Laboratorio di musica concreta con compagnia Divisoperzero – Roma.
Salone CGIL, via Crociferi 40.
I suoni prodotti percuotendo il proprio corpo e semplici oggetti di uso quotidiano rappresentano il rapporto più primitivo e istintivo che l’essere umano ha con la musica e il ritmo. Imparare a conoscerli e a valorizzarli attraverso semplici strumenti tecnologici (come microfoni, loop station e pedali) permette di accedere ad una enorme gamma di possibilità per sonorizzare e fare musica.
Domenica 7 giugno h 9.00/13.00
Per-me-(s)si Laboratorio di Danzaterapia con MusicArtEmozioni a.s.d. Maria Fux / Giusi Nicolosi – Catania
Centro Studio Danza, via Raimondo Franchetti n.72
Il movimento è il linguaggio del corpo comune a tutti gli esseri umani. Quando il movimento è accompagnato, guidato, si arricchisce di strumenti espressivi e diviene danza, arte. La danza nel metodo Fux è strumento per risvegliare la spontaneità, la creatività, la comunicazione. E’ canale espressivo attraverso cui dire di sé al mondo ed incontrarlo, creare relazione, comunicare. Non più tecnica da imparare ma possibilità di sentire, essere, creare. La danza così vissuta produce cambiamento nella persona, apre un cammino di scoperta e comunicazione. Il corpo viene abitato nel movimento autentico di ognunə che si manifesta. È “terapia”, cura, ben-essere.
Domenica 7 giugno h 9.00/13.00
E se andassimo di corpo? Il corpo come bussola impazzita finalmente libera di ac-corpare una poesia stupefacente che trasforma lo sguardo. Laboratorio di Ludopedagogia con Associazione Liscìa e Associazione Ci Ridiamo su – Roma/Ragusa –
Biblioteca Navarria Crifò, via Naumachia n°18/a
Dentro il tema Corpi di-versi, il gioco si fa atto politico e pratica poetica: un modo per abitare le differenze, per attraversarle. Del gioco, ciò che più ci interessa non è ciò che c’è da fare per giocare, ma ciò che l’azione del gioco fa accadere: scarti, contatti, possibilità inattese. Sono sensazioni e movimenti che producono valore, valore dell’avvenimento, valore dei corpi che si mettono in gioco, sottraendosi alle logiche della prestazione, del controllo, dell’utile. Attraverso il gioco si attivano processi cognitivi, ma anche corporei, emotivi e relazionali. Si attivano trasformazioni individuali e collettive che incidono sulla realtà circostante. Si producono trasformazioni: individuali e collettive, intime e politiche.
Domenica 7 giugno h 14.00/18.00
Tracce d’acqua, tracce di potere: Attraversare gli archivi nascosti del Museo delle Colonie con il teatro immagine. Laboratorio di TdO con Adelita Husni Bey – Bologna.
Biblioteca Navarria Crifò, via Naumachia n°18/a
Il workshop “Tracce d’acqua, tracce di potere: Attraversare gli archivi nascosti del Museo delle Colonie con il teatro immagine”, condotto da Adelita Husni-Bey, si configura come un laboratorio intensivo di ricerca collettiva e pratica performativa che indaga le relazioni tra acqua, potere e storia coloniale. L’azione metodologica combina analisi archivistica, pratiche embodied e strumenti derivati dal teatro politico, in particolare l’“image theatre” di Augusto Boal, per interrogare criticamente le infrastrutture idriche come dispositivi materiali e simbolici.
Domenica 7 giugno h 15.00/18.30
La pedagogia del circo – strategie per percorsi educativi avventurosi Laboratorio di Circo sociale con Associazione Culturale Clatù – Catania.
Spazio Clatú, via Marchese di Casalotto 67.
Il circo ha un valore immaginifico e corale molto spiccato, in questo workshop esploreremo le basi della sua pedagogia, in maniera esperienziale. Dondoleremo un po’ tra giocoleria, acrobatica, equilibrismo, clownerie e le possibili applicazioni di queste discipline nell’intervento sociale. Praticheremo le tecniche dell’extraquotidiano, della comicità e dell’azione non verbale per creare spazi sicuri, divertenti e inclusivi in cui ogni persona possa sentirsi libera di mettersi alla prova. Intrecceremo il gioco agli obiettivi di lavoro relazionali, cognitivi, motori mettendo in luce la peculiare creatività di ogni partecipante per scoprire fin dove la realtà ci può sorprendere.

