Alla ricerca del tempo.

Trasformare l’emergenza in urgenza.

    

C’Èrchiamo un tempo per guardarsi intorno, accorgersi dell’altrə, vedere attraverso, vederci attraverso.

Tempo per incontrarsi a metà strada, prendersi cura, perdersi nel tempo, perdere tempo insieme. 

Tempo per fare e per disfare.

Tempo per brillare, condividere, veder fiorire semi nuovi.

Tempo per l’inatteso, l’imprevisto, il  necessario e per l’imprevisto necessario.

Tempo per la bellezza, la ricerca di una soluzione.

Tempo per respirare e per trattenere il fiato. Tempo per esistere e per resistere.

 

Il gruppo che organizza la quarta edizione della Biennale di Teatro Sociale di Catania si interroga su l’inesauribile tema del tempo e non sceglie a caso né i  tempi e i modi verbali per questo comunicato, né i tempi di realizzazione dell’evento che subiranno un’inattesa espansione: la Biennale di Teatro Sociale 2023 inizierà a dicembre e giungerà al suo culmine espressivo a giugno 2024. 

Così come un seme piantato in inverno ha bisogno del suo tempo per germogliare, abbiamo pensato di prenderci questo tempo  per ascoltare, riflettere e affrontare quello che, spesso chiamato erroneamente EMERGENZA, con le sue azioni immediate e reazioni impulsive, in realtà è URGENZA, la sola che ci permette di vivere e dare realmente significato al tempo, senza farci diventare inerti spettatorə. 

Come dentro ogni processo drammaturgico di Teatro Sociale, niente è privo di senso se appartiene alla comunità che lo attraversa e anche questa dilatazione del tempo non è assenza ma presenza ragionata, racconto da restituire alla nostra più ampia comunità siciliana e nazionale, domanda urgente da porre a noi stessə e a tuttə.

 
 

IV Biennale di Teatro sociale 2024: Rito di apertura - 19 dicembre 2023

Due anni sono trascorsi dall’ultimo appuntamento della Biennale di Teatro Sociale di Catania:
è dunque giunto il momento di dare avvio alla nuova festa!
COME?
Con un rito:
un’azione simbolica e partecipata che dia avvio alla quarta edizione della Biennale di Teatro Sociale – Catania .
Siete tuttə invitatə a prenderne parte come spettAttor*
.QUANDO?
Martedì 19 dicembre, ore 20.00
DOVE?
A Catania, in piazza Duomo!
La densità simbolica del rito vi chiamerà alla costruzione collettiva dei suoi significati e alla scoperta del tema che abbiamo scelto di affrontare in questa quarta edizione.
* Grazie, come sempre, al contributo creativo di Ermelinda Nuzza per l’illustrazione.
 

IV Biennale di Teatro sociale 2024: i laboratori in preparazione⁠ - marzo-giugno 2024

ATTENZIONE ATTENZIONE!
La IV Biennale di teatro sociale si avvicina!


Nell’attesa, in partenza a brevissimo, due laboratori in cui indagheremo da diversi punti di vista il tema del festival
“ALLA RICERCA DEL TEMPO, dall’emergenza all’urgenza”.
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La partecipazione è gratuita

IV Biennale di Teatro sociale 2024: programma dei workshop - 14-15-16 giugno 2024

Vi presentiamo i numerosissimi e urgenti workshop di questa Biennale!

Di seguito il calendario delle proposte e la descrizione delle attività di ciascun laboratorio:

Venerdì 14 giugno

Mattina

9:30 -13.30 Il ritmo del Clown. Laboratorio Clown

con Maria Elena Rubbino e Andrea Arena Associazione Clatù

Spazio Clatù, via Marchese di Casalotto 67

COSA ASPETTARSI:

Giochi e dinamiche improvvisative clownesche per esplorare il tempo umano, sociale, normativo, performativo e il tempo comico che spacca tutto.

10:30- 12:30 Il tempo della riconnessione: l’ altro come opportunità e scoperta.

Laboratorio di teatro sociale, bioenergetica, Dmt, pratiche parateatrali.

con Claudia Calcagnile

Oratorio Salesiano San Filippo Neri, Via Teatro Greco 32

COSA ASPETTARSI:

Il laboratorio è aperto a tutti coloro che desiderano compiere un piccolo viaggio di scoperta di sé e del proprio mondo emotivo, attraverso il teatro.

L’obiettivo del lavoro è quello di fornire strumenti di conoscenza di sè legati al corpo, alla relazione, alla cura, per lo sviluppo e la diffusione di pratiche volte al benessere. I partecipanti saranno accompagnati in un percorso di esplorazione del proprio mondo emotivo attraverso tecniche di improvvisazione, di osservazione della relazione con l’Altro, affinchè l’incontro diventi un’opportunità di scambio significativo per imparare nuove modalità comunicative e collaborative.

Pomeriggio

15:30- 18:30 Corpi Insoliti.

con Monica Felloni – NèonTeatro Associazione Culturale Nèon

Spazio Ardizzone Gioeni (ex ospizio dei ciechi), Via Etnea 595

COSA ASPETTARSI:

Laboratorio di Teatro-Danza in interazione con artisti con abilità differenti.

 

14:30 – 18:30  Non aspettiamoci troppo dalla fine del mondo, ovvero: I got dem ol’ Armageddon blues again, mama! Laboratorio di drammaterapia

con Salvo Pitruzzella

Spazio Clatù, via Marchese di Casalotto 67

COSA ASPETTARSI:

Anche se non è ancora chiaro se sarà con uno schianto o con un piagnisteo, se sarà determinata da un dito che preme un pulsante rosso o da una lenta e dolorosa desertificazione, la preoccupazione per una catastrofe imminente si insinua in tutti i discorsi sullo stato del nostro mondo. L’immaginario occidentale pullula di figure di catastrofi: esiste persino un genere cinematografico dedicato ad esse, che, nonostante il forzato lieto fine spesso appiccicato, non fa altro che alimentare un diffuso sentimento di angoscia. La fine del mondo, come suggerisce il critico letterario Stefano Brugnolo, è diventata una “metafora ossessiva” nella nostra cultura. È una metafora senza speranza: una crisi senza eschaton, una fine senza un nuovo inizio, come le “apocalissi psicopatologiche” descritte da Ernesto De Martino, in cui il senso interiore di perdita del mondo è irreversibile. È molto diverso dall’idea di rivoluzione, che implica una palingenesi: la fine di un vecchio mondo come condizione necessaria per la nascita di uno nuovo. Questa idea è simile alla nozione di cambiamento in terapia. Il cambiamento non è solo una questione di sostituire parti usurate o di rattoppare dei buchi; per guarire, devo lasciarmi alle spalle il mio vecchio io e organizzarne uno nuovo. Siamo in grado di andare oltre la “metafora ossessiva” e di creare insieme nuove immagini e metafore che possano nutrire e sostenere sia la nostra resistenza positiva alle minacce reali sia la nostra comune visione di possibilità diverse? L’obiettivo di questo workshop è quello di affrontare questi temi pesanti in modo leggero; inizierà con una rivisitazione giocosa di alcune antiche profezie, indagandole e rielaborandole in modo creativo; poi procederà con l’esplorazione delle immagini del cambiamento, elaborando infine un compendio poetico di questa movimentata ricerca.

Sabato 15 giugno

Mattina

9:30 -13.30  Vado. C’è l’altalena libera! Laboratorio di Ludopedagogia per giocarsi il tempo: coccolarsi nei secondi, valorizzare le parentesi, cercare negli orli del tempo.

con Maria Domenica De Vizia, Cristina Gasperin e Fabio Ferrito, Associazione Liscìa – Associazione Ci Ridiamo Sù

Spazio Clatù, via Marchese di Casalotto 67

COSA ASPETTARSI:

In attesa della Biennale di gioco (info su IG: centrolamancha) che sarà dall’altro capo del mondo a settembre, ci agganciamo al tema del tempo attraverso il gioco come antidoto alla rapidità senza senso in una proposta che abbraccia la lentezza, riconosce il valore della pausa, si ferma a contemplare, svelando i piccoli e sottili misteri della quotidianità, ribellandosi alle vertigini alienanti. E lodando le sospensioni, gli intervalli, i ritardi. Rivendichiamo l’inattività, come essenza umana. Desideriamo celebrare la pigrizia, l’inoperosità, l’ozio curioso per lasciarci attraversare dal gioco, nelle sue molteplici forme e potenze. Del gioco, ciò che più ci interessa non è quel che c’è da fare per giocare, ma quello che l’azione del gioco fa succedere: sono sensazioni e movimenti che costituiscono valore, valore dell’avvenimento, valore della vita posta in gioco. E’ una strategia metodologica di intervento sociale e al contempo una proposta pedagogica perché facilita processi di apprendimento: mentre si acquisisce conoscenza attraverso questo veicolo peculiare che è il gioco, ci si trasforma e si trasforma la realtà circostante. La Ludopedagogia non fornisce risposte preconfezionate ma cerca domande, non offre soluzioni ma segnali stradali, sollecita a trasgredire, a ricercare appassionatamente, a notare l’assurdità delle nostre convinzioni e, perchè no, riderne.

 

Pomeriggio

14:30 – 18:30   Il tempo dell’acqua. Laboratorio di Dance E-Motion”

con Margherita Badalà

Oratorio Salesiano San Filippo Neri, Via Teatro Greco 32

COSA ASPETTARSI:

Tra i cinque elementi che formano il cosmo ,la nostra civiltà sembra essere in preda al “fuoco”, inteso simbolicamente nella sua accezione di folle corsa infuocata e di competizione ,che tutto consuma e arde.

L’acqua è l’elemento che raffredda le fiamme e dall’incontro con il fuoco ,fiorisce la vita. La Terra diviene fertile dall’incontro con l’acqua e noi siamo figli dell’Acqua. L’acqua riconcilia, è lenta, riporta equilibrio laddove c’è caos, e il suo tempo è allargato .

In arrivo dell’estate , danzeremo per noi e per la nostra terra che dolorosamente arde sotto i meditati fuochi distruttivi e per le acque inquinate e maltrattate, divenute discarica delle ignominie di un mondo in disequilibrio che cerca riconciliazione.

14:30- 18:30  Suggestioni creative in un sogno sciamanico per un futuro possibile Laboratorio di Imago Active Dreamwork

con Claudio Boccia

Spazio Clatù, via Marchese di Casalotto 67

COSA ASPETTARSI:

Sognare insieme. Un gioco antico che abbiamo dimenticato. La creatività è il bambino dentro di noi che ci chiede di poter giocare e inventare il mondo. La sfida di questo workshop sarà dare modo ad ognuno di conoscere e sperimentare il proprio potenziale attraverso il suo sogno riuscendo a cogliere direttamente dei “messaggi” dal futuro. La tecnica utilizzata per arrivare all’esperienza di sogno lucido è l’Active Dreaming® di cui il conduttore è International Teacher certificato da Robert Moss. Quindi i partecipanti potranno condividere e approfondire le tematiche emerse nel sogno attraverso l’Imago Situazionale® strumento di Coaching Quantistico® ideato dal conduttore. IMMAGINI dal FUTURO introduce a un migliore utilizzo del proprio potenziale personale, consente di individuare i propri reali obiettivi, ottimizzando i mezzi per realizzarli. IMMAGINI dal FUTURO è un percorso di conoscenza e consapevolezza che ci apre a una visione più completa di ciò che siamo e della nostra relazione con la realtà che ci circonda. IMMAGINI dal FUTURO ci insegna che i limiti sono solo nella nostra mente e il futuro è nelle nostre mani. Questo workshop si avvale della metodologia dell’Imago Active Dreamwork un lavoro esperienziale innovativo che unisce la tecnica dell’Imago Situazionale® strumento di Coaching Quantistico® ideato dal conduttore e la tecnica del Active Dreaming® un metodo di sogno lucido sciamanico di cui Claudio Boccia è International Dream Teacher certificato dalla Robert Moss School.

 

Domenica 16  giugno

Pomeriggio

14:30 – 18:30  Momentum. Laboratorio di Teatro dell’Oppresso

con Mariagrazia Ruggieri, Cooperativa Giolli

Spazio Clatù, via Marchese di Casalotto 67

COSA ASPETTARSI:

Dal momento al momentum…

Il laboratorio esplora la percezione del tempo e i suoi condizionamenti in relazione alla nostra forza, alla nostra massa e al desiderio di movimento. Prendendo libera ispirazione dalle leggi della fisica attraverso le tecniche del Teatro dell’Oppresso.

Il TdO è una pratica teatrale collettiva orientata alla scoperta della realtà, all’analisi e alla trasformazione. Tiene insieme corpo-mente-emozione in una unità potente e creativa che tutte le persone possiedono. Offre una possibilità di espressione e condivisione, per essere di più.

Dalla scienza dura della materia al caos creativo delle parole e dei corpi.

La fisica è il noto, il viaggio nel corpo delle parole (nelle parole del corpo) è il possibile.

15:30 -17:00 Danzare lo sguardo. Laboratorio di Danzacreativa/danzaterapia metodo Maria Fux

con Antonella Sannino

Oratorio Salesiano San Filippo Neri, Via Teatro Greco 32

COSA ASPETTARSI:

Danzare lo sguardo È urgente ritrovare il nostro tempo. È urgente ritornare a meravigliarci. Hai mai posato lo sguardo su di te? Quante cose ti dice ogni singola parte del tuo corpo? Sai che puoi ritornare a danzare, aprire il tuo sguardo, lasciarti condurre dal mistero dell’arte fino all’essenza della vita? Lo sguardo è su di me. Lo sguardo cambia. Ad ogni cambio di sguardo tutto cambia. Lo sguardo si apre. Lo sguardo mi fa uscire dal mio spazio. Dove mi porta lo sguardo? Lo sguardo si apre da me a te. Lo sguardo si apre su tutto lo spazio. Attraverso il mio sguardo conosco il mondo. Attraverso il mio sguardo mi muovo nel mondo. Attraverso lo sguardo riprendo il mio tempo.

 

PER ISCRIZIONI: https://form.jotform.com/241394591153054

Maggio 14, 2024

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