Tu stesso, che vedi del giorno se non la notte, la paura, il Minotauro che hai tessuto con le tele dell’insonnia? […] Egli è la tua opera nascosta, come l’ombra dell’albero è un resto del suo notturno spavento.
Julio Cortázar
Utilizzando la metafora del Labirinto e la figura mitologica del Minotauro si vuole costruire un percorso di uno spazio e un tempo da dedicare a se stessi, all’ascolto delle proprie storie per ascoltare il suono di tutte le voci contenute, stimolando e valorizzando la conoscenza e la riscoperta del sé attraverso il confronto di esperienze e lo scambio relazionale e indagare tutte le sfumature che stanno tra la percezione di sé e la lettura della percezione che gli altri hanno.
Rivolto ai genitori di ragazzi diversamente abili


